Quando si pensa o si racconta il Sud Italia spesso il primo pensiero va al clima, ai paesaggi mozzafiato, l’accoglienza, il buon cibo, le bellezze naturalistiche. Il Sud, però, non è solo questo. Anzi è molto di più. C’è un Sud che sta lavorando per staccarsi dagli stereotipi, un Sud che non aspetta più il futuro ma lo sta costruendo riscrivendo la propria storia economica con numeri, storie di impresa e investimenti e tanta innovazione. I trend tracciano la parabola di un ecosistema imprenditoriale in crescita strutturale: più startup, più capitali, più occupazione qualificata, più brevetti. E soprattutto, una nuova generazione di fondatori e manager che ha scelto di restare o di tornare per costruire nel proprio territorio, qualcosa di duraturo e di successo. Quello del Mezzogiorno è un ecosistema in continua accelerazione come dimostrato dal numero di startup, con la quantità di capitali attratti ma anche, come testimoniato dai dati Svimez per il 2025, per numero di occupati. Dietro questi numeri c'è anche una politica industriale che, pur tra tante imperfezioni, ha cominciato a produrre effetti. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato il catalizzatore principale ma anche altri programmi di finanziamento come Resto al Sud 2.0 e Smart&Start Italia hanno sicuramente dato una spinta importante, così come tanti bandi UE. Importante anche il ruolo della ZES Unica, la Zona Economica Speciale che abbraccia l'intero Mezzogiorno, che prevede crediti d'imposta per gli investimenti produttivi con un focus sulla transizione digitale ed ecologica. Sicuramente, però, se da un lato i dati sono in crescita, dall’altro non mancano ancora problemi da risolvere e difficoltà da superare, tra cui ancora dati importanti in sede di “fuga di cervelli” di accesso al capitale e di una eccessiva frammentazione del tessuto industriale e di una ancora troppo scarsa integrazione tra ricerca accademica e impresa. Sicuramente tra Pmi innovative, aziende in crescita e startup la sensazione, però, è che anche al Meridione il vento stia finalmente cambiando, abolendo stereotipi e falsi miti. Le sfide restano impegnative ma il Sud Italia è pronto a vincerle. In questo contesto, la classifica Stelle del Sud 2026, pubblicata da Il Sole 24 Ore in collaborazione con Statista, arriva come una fotografia preziosa e incoraggiante. Anche in questa edizione sono state selezionate le 200 imprese che si sono distinte per la capacità di portare vantaggi economici e sociali al proprio territorio nel triennio 2021-2024. Il punteggio finale si basa su tre dimensioni misurate con metodo scientifico basandosi su crescita dei ricavi, incremento dell'occupazione e sviluppo delle immobilizzazioni materiali e immateriali. Non solo fatturato, dunque, ma impatto reale sul territorio: più posti di lavoro, più investimenti, più patrimonio aziendale. Il Sole 24 Ore ha definito con efficacia questo fenomeno come "il riscatto del Sud" mettendo in risalto imprese impegnate a superare i pesanti gap strutturali puntando su competenze, alta formazione, innovazione tecnologia e connessioni. Dando uno sguardo alla classifica è soprattutto il settore IT Software ad essere protagonista. Per questa categoria la classifica offre uno spaccato chiaro con una tendenza ben precisa: le aziende tecnologiche meridionali non sono più casi isolati o curiosità geografiche, ma sono sempre più protagoniste di un ecosistema in rapida maturazione. In questo contesto, seppur con un minimo di autoreferenzialità ma inevitabilmente con grande orgoglio, non resta che sottolineare che in nella prestigiosa classifica pubblicata da Il Sole 24 Ore, per la prima volta, è stata inserita anche Wonderlab che rientra così tra le realtà più dinamiche e virtuose del Sud Italia, classificandosi al trentatreesimo posto su duecento, ma quinta nel settore di riferimento IT Software. Inoltre, Wonderlab in classifica è la decima azienda campana, la terza della provincia di Salerno ma la prima per il settore IT Software. L’inserimento di Wonderlab in questa classifica rappresenta un importante traguardo, che certifica la solidità del percorso intrapreso e la capacità di competere in un contesto sempre più sfidante confermando il valore e della qualità dei nostri servizi innovativi che rappresentano un'eccellenza nel panorama del Sud Italia. Un grande orgoglio ma anche uno stimolo a proseguire nel percorso di innovazione, crescita e sviluppo, consolidando la nostra presenza sul mercato e puntando a nuovi importanti traguardi da raggiungere.  

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