Snap Inc. compie il grande passo e presenta ufficialmente SPECS, i suoi primi occhiali intelligenti per la realtà aumentata (AR) rivolti al mercato consumer. Dopo anni di ricerca, prototipi e versioni destinate esclusivamente agli sviluppatori, l'azienda guidata da Evan Spiegel lancia la sua sfida agli smart glasses e ai visori di giganti come Apple e Meta, con una promessa audace: portare l'informatica fuori dagli schermi per integrarla direttamente nel mondo fisico.

A differenza dei tradizionali visori per la realtà mista, spesso pesanti e isolanti, gli SPECS sono stati progettati per l'uso quotidiano e prolungato. Realizzati in polimero svizzero TR90 ad alte prestazioni, offrono un design completamente "standalone": non richiedono alcun cavo di collegamento né unità di elaborazione o batterie esterne da tenere in tasca.

Disponibili in due misure per adattarsi a conformazioni diverse (Narrow Fit da 47 mm e Wide Fit da 52 mm), mantengono un peso estremamente contenuto: rispettivamente 132 e 136 grammi. Snap ha inoltre pensato all'accessibilità quotidiana, includendo il supporto per lenti graduate grazie a pratici inserti ottici rimovibili.

Sotto una scocca dal design deciso, gli SPECS nascondono una dotazione hardware progettata per rendere credibile e fluida l'interazione tra elementi digitali e ambiente circostante. Il sistema proprietario basato su tecnologia LCoS (Liquid Crystal on Silicon) e i nuovi waveguide trasparenti garantiscono un campo visivo di 51 gradi e 16 milioni di colori. Utilizzando una tecnologia simile a quella dei finestrini dei Boeing 787, le lenti passano da completamente trasparenti a oscurate in soli 10 secondi, bilanciando in automatico l'illuminazione tra ambienti interni ed esterni. L'architettura hardware è divisa in due: un chip è interamente dedicato alla computer vision (gestisce la mappatura dello spazio e il tracciamento delle mani con una latenza impercettibile di 7 millisecondi), mentre il secondo elabora le applicazioni e i contenuti AR. L'interfaccia utente si comanda fluidamente tramite gesti naturali delle mani e comandi vocali intuitivi. Una spia LED frontale si illumina in modo evidente ogni volta che i dispositivi di acquisizione (fotocamere a luce visibile o infrarossi) sono in funzione, avvisando chi sta intorno all'utente.

La visione: il computing "nel momento"

Il CEO e co-fondatore di Snap, Evan Spiegel, ha delineato chiaramente la filosofia alla base del nuovo prodotto: "Gli SPECS rappresentano l'inizio di una nuova era nell'informatica. Per decenni, i computer ci hanno chiesto di guardare in basso, di stare fermi o di distrarci dal momento presente. Gli SPECS portano l'informatica nel mondo che ci circonda, dove viviamo, lavoriamo, impariamo e creiamo".

L'obiettivo di Snap non è riempire il campo visivo di notifiche invadenti, ma fornire strumenti utili e contestualizzati: visualizzare indicazioni stradali sovrapposte all'asfalto, trasformare una stanza in uno spazio di lavoro collaborativo con lavagne virtuali, o condividere esperienze immersive nate dalla community di sviluppatori di Lenses.

Rappresentando la punta di diamante tecnologica dell'azienda, il posizionamento sul mercato è chiaramente premium. Gli SPECS sono già disponibili per il preordine online tramite deposito rimborsabile (200 dollari), con un prezzo di listino fissato a 2.195 dollari (circa 2.295 euro).

Le prime consegne sono previste per questo autunno nei mercati di Stati Uniti, Regno Unito e Francia. Una mossa ambiziosa che non punta alle vendite di massa nel brevissimo termine, ma che posiziona Snap in prima fila nella corsa verso la prossima grande piattaforma di calcolo post-smartphone.

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