L’Intelligenza Artificiale entra nella pubblica amministrazione. Non tanto come inevitabile supporto informatico, bensì come assessore.

 Ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria, nasce infatti Eva Statiella, il primo assessore virtuale creato grazie all’AI e destinato ad affiancare l’attività amministrativa del Comune in un progetto sperimentale che sta già facendo discutere a livello nazionale.

L’iniziativa è stata promossa dal sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, con l’obiettivo di esplorare il ruolo che le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale potranno avere in futuro nel supporto alle amministrazioni pubbliche. Eva non sostituirà gli assessori eletti dai cittadini né avrà poteri decisionali autonomi, ma fungerà da assistente digitale per supportare attività informative, comunicative e di analisi dei dati.

Eva Statiella si presenta come un avatar digitale dall’aspetto umano, capace di interagire attraverso strumenti informatici e piattaforme online. Il suo nome non è casuale: “Eva” richiama simbolicamente la prima donna della tradizione biblica, mentre “Statiella” è un omaggio agli antichi Liguri Statielli e all’antico nome romano della città, Aquae Statiellae. Un collegamento tra passato e futuro che rappresenta bene lo spirito dell’iniziativa.

Secondo quanto dichiarato dall’amministrazione comunale, la figura virtuale sarà chiamata a occuparsi di temi legati all’Intelligenza Artificiale, alla transizione digitale e all’umanizzazione dei servizi pubblici, un concetto che potrebbe apparire paradossale per una tecnologia artificiale ma che punta a rendere i rapporti tra cittadini e istituzioni più semplici, accessibili ed efficienti.

L’esperimento di Acqui Terme viene presentato come un vero e proprio laboratorio di innovazione. L’obiettivo è osservare come un sistema di AI possa collaborare con amministratori e dipendenti pubblici, contribuendo alla gestione delle informazioni, all’elaborazione dei dati e alla comunicazione con i cittadini. Ogni interazione sarà monitorata e analizzata per comprendere vantaggi, limiti e possibili sviluppi futuri.

Tra le attività ipotizzate vi sono il supporto nella risposta alle richieste dei cittadini attraverso strumenti digitali, l’analisi di dati relativi ai servizi comunali e la semplificazione di alcuni processi amministrativi. In questo modo il personale umano potrebbe dedicare più tempo alle attività che richiedono empatia, ascolto e capacità decisionale.

Come spesso accade quando si parla di Intelligenza Artificiale, la nascita di Eva Statiella ha suscitato reazioni contrastanti. Da una parte c’è chi vede nell’iniziativa un esempio concreto di innovazione e un’occasione per modernizzare la macchina amministrativa; dall’altra non mancano dubbi e critiche riguardo all’effettiva utilità del progetto e al rischio di affidare sempre più funzioni pubbliche a sistemi automatizzati.

Sicuramente però rappresenta l’ennesimo passo in avanti dell’Intelligenza Artificiale

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