26/03/2026
Redazione Dreams
Tra ostacoli e costi elevati, OpenAI chiude Sora e dice addio ai video generati con AI
“Stiamo dicendo addio all'app Sora. A tutti coloro che hanno creato con Sora, l'hanno condivisa e hanno contribuito a costruire la community attorno a essa: grazie. Ciò che avete realizzato con Sora è stato importante e sappiamo che questa notizia è deludente”. Cion questo messaggio pubblicato su X, OpenAi ha annunciato la chiusura dell’app Sora, il suo ambizioso strumento di generazione video basato sull’intelligenza artificiale, segnando un importante passo indietro nel settore dei contenuti generativi.
Una decisione a sorpresa dopo che questo prodotto era stato presentato come una vera e propria rivoluzione. Un sistema capace di trasformare semplici descrizioni testuali in video realistici, aprendo nuove possibilità per creatori, aziende e utenti comuni. Il servizio aveva fatto il boom di download e appena a dicembre scorso OpenAI aveva sottoscritto un sontuoso accordo miliardario con Disney per portare i propri personaggi e quelli di Marvel, Pixar e Star Wars in piattaforma.
Tuttavia, nonostante l’entusiasmo iniziale, il progetto ha incontrato numerosi ostacoli Uno dei principali problemi è stato il costo. La generazione di video richiede una quantità enorme di risorse computazionali, rendendo difficile sostenere il servizio su larga scala. A questo si sono aggiunti i rischi legali legati al copyright e all’utilizzo di contenuti protetti, oltre alle crescenti preoccupazioni etiche per la diffusione di deepfake e video manipolati.
Dopo un boom iniziale, l’interesse degli utenti è calato, evidenziando da un lato come la creazione di video tramite AI non sia ancora un’esigenza quotidiana per il grande pubblico ma dall’altro non va dimenticato che molti utenti abbiano scelto altra app e piattaforme al momento dell’abbandona di Sora.
La decisione ha comportato anche la rimozione o il ridimensionamento delle funzionalità video integrate in ChatGPT, che fino a poco tempo fa rappresentavano una delle innovazioni più sorprendenti della piattaforma. OpenAI, quindi, ha deciso di cambiare strategia, concentrandosi su strumenti più utili e sostenibili, come l’intelligenza artificiale conversazionale, la programmazione e le applicazioni aziendali.