14/05/2026
Redazione Dreams
Dall'epica eroica all'Intelligenza Artificiale: il ciclismo tra dati e software
Mentre la carovana rosa attraversa le strade d’Italia per l’edizione 109 del Giro, emblema di passione popolare, all’occhio attento non può certo sfuggire un aspetto fondamentale. Quel ciclismo che ha fatto innamorare tanti tifosi, quello di sofferenza, eroismo, epica e improvvisazione inevitabilmente non esiste più. Anche il ciclismo è ormai aiutato, supportato e chissà anche condizionato dalle nuove tecnologie. Su tutte l’AI che sta trasformando un ambiente storicamente legato all’intuito degli allenatori e all’esperienza sul campo in uno sport sempre più guidato dai dati. Oggi i team WorldTour utilizzano piattaforme basate su AI per analizzare migliaia di parametri relativi agli atleti: frequenza cardiaca, watt espressi, qualità del sonno, recupero muscolare, alimentazione, stress fisico e perfino le condizioni climatiche previste durante una gara. L’obiettivo non è soltanto migliorare le prestazioni, ma anche ridurre il rischio di infortuni e ottimizzare ogni dettaglio della preparazione.
Negli ultimi mesi diverse squadre di primo piano hanno adottato sistemi avanzati di coaching basati sull’intelligenza artificiale. Piattaforme come Vekta vengono già utilizzate da team come Lidl-Trek, DECATHLON AG2R La Mondiale e Team TotalEnergies per pianificare allenamenti, preparare le gare e monitorare lo stato di forma degli atleti in tempo reale. L’AI consente agli staff tecnici di interpretare rapidamente enormi quantità di dati, accelerando decisioni che prima richiedevano ore di analisi manuali.
Anche la storica squadra INEOS Grenadiers ha scelto di investire fortemente nell’innovazione tecnologica attraverso una partnership con Netcompany, introducendo la piattaforma AI “PULSE” per l’ottimizzazione delle performance. L’idea è quella di costruire modelli predittivi capaci di suggerire strategie di allenamento, gestione dello sforzo e recupero personalizzato per ciascun corridore.
L’ UAE Team Emirates XRG di Tadej Pogačar ha annunciato l’inizio di una nuova partnership tecnica con Eight Sleep, a tecnologia innovativa basata sull’intelligenza artificiale per migliorare la qualità del sonno e del recupero e stanno implementando Anna. Si tratta di un sofisticato sistema di intelligenza artificiale sui cui gli sviluppatori della UAE Emirates hanno già scommesso, studiando "a tavolino" ogni singola corsa.
L’intelligenza artificiale sta influenzando anche l’aspetto tattico delle corse. Attraverso simulazioni avanzate, i team possono prevedere scenari di gara, analizzare il comportamento degli avversari e scegliere il momento migliore per attaccare o gestire le energie. In pratica, l’AI diventa una sorta di “direttore sportivo virtuale”, capace di elaborare strategie basate su dati storici e condizioni in tempo reale. Questo approccio è particolarmente utile nelle grandi corse a tappe, dove ogni dettaglio può fare la differenza tra vincere e perdere una classifica generale. Sarà così anche nell’edizione 109 del Giro? Chissà, potremmo chiederlo all’AI…