Un samurai determinato si reca a Kyoto per dimostrare la sua abilità senza pari nell'arte della spada. Tuttavia, il suo percorso prende una svolta strana e inaspettata. Da qui prende il via Onimusha: Way of the Sword, in uscita il 4 settembre per Pc, Ps5, Xboxseriesx e Nsw2.

Il protagonista di questo gioco è un giovane samurai dal carattere impetuoso, sempre coinvolto in continui combattimenti crudi e sanguinosi. Per consolidare l'immagine di questo straordinario samurai, Capcom ha scelto il volto dello scomparso Toshiro Mifune, icona leggendaria del cinema giapponese a tema samurai, come modello del viso di Miyamoto Musashi. Armato di un guanto Oni, a Musashi vengono conferiti dei poteri al di là dei limiti dell'umano. Oltre a donargli la forza necessaria ad abbattere i Genma, il protagonista possiede varie altre abilità, come la capacità di assorbire le anime dei Genma e convertirle in una fonte di energia per potenziare ancora di più chi lo indossa. Ma chi è l'entità la cui voce riecheggia dal guanto? Ambientato in una Kyoto, sede di innumerevoli santuari e templi, come il Kiyomizu-dera, ma invasa dal miasma, che le conferiscono un aspetto inquietante e spettrale, Musahi affronterà potenti avversari, che lo metteranno alla prova con le loro abilità in combattimento in duelli all'ultimo sangue.

La cosa più interessante, però, è che Way of the Sword sembra avere una propria personalità. Non vuole diventare l'ennesimo open world pieno di icone e attività secondarie, né trasformarsi in un soulslike per inseguire una moda. L'obiettivo sembra essere quello di costruire un'esperienza più concentrata, nella quale il combattimento rappresenta il cuore dell'avventura e l'esplorazione serve soprattutto ad ampliare le possibilità del protagonista.

Articoli Recenti